1/7 ottobre 2018

In Cina il più grande convertitore di rifiuti al mondo. Sorgerà alla periferia di Shenzhen, nel 2020, la più grande centrale elettrica di termo valorizzazione del mondo. A progettarla, lo studio danese di architettura Schmidt Hammer Lassen Architects, che ha pensato a un impianto semplice, pulito, iconico e di forma circolare. L'impianto Waste-to-Energy di Shenzhen est incenerirà 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno, generando 550 milioni di kWh l'anno. Con una popolazione di 20 milioni di abitanti, Shenzhen produce 15.000 tonnellate di rifiuti quotidiani, un numero che aumenta di circa il 7 per cento ogni anno (Roma, con i suoi quasi 3 milioni di abitanti ne produce 4.700 tonnellate).

Dal cibo avanzato al cibo 3D. Tra le grandi sorprese della Design Week di Pechino (che si è conclusa il 5 ottobre), la presentazione del primo snack stampato in 3D che utilizza cibo riciclato. L’idea viene da Elzelinde van Doleweerd, giovanissima designer olandese, in collaborazione con l’azienda tecnologica cinese 3D Food Company. I cibi, che includono croccanti campioni di cracker fatti con patate dolci viola e riso, rappresentano l’evoluzione del progetto Upprinting Food, intrapreso dalla designer durante il corso di laurea in Disegno Industriale presso la University of Technology di Eindhoven. Circa un terzo del cibo mondiale, pari a circa 1,6 miliardi di tonnellate, viene perso o buttato via ogni anno, una cifra che si prevede aumenti di oltre due miliardi di tonnellate entro il 2030..

Allontanato da Hong Kong il corrispondente del Financial Time. Non si fermano le polemiche dopo il rifiuto da parte del Governo di Hong Kong di rinnovare il visto di lavoro al giornalista inglese Victor Mallet. Giorni fa, il corrispondente dall’Asia del Financial Time, aveva presieduto a un incontro con il leader del partito indipendentista Andy Chan presso il Foreign Correspondent Club (il club della stampa estera di cui lo stesso Mallet è vicepresidente) durante il quale Chan aveva tenuto un lungo intervento sul tema del separatismo tra Hong Kong e la Cina. Il settimanale economico inglese, in un editoriale comparso ieri, domenica 7 ottobre, scrive che la decisione di negare per la prima volta il visto a un giornalista è altamente deplorevole e segna un grave precedente che invia a tutta la comunità di Hong Kong un messaggio preoccupante.