25 Giugno / 1 Luglio 2018

Hong Kong: un giovane su sei orgoglioso di essere cinese. Secondo un sondaggio della Hong Kong University, il quattro per cento in più di cittadini di Hong Kong sono orgogliosi della propria identità nazionale legata alla Cina, ma solo un sesto dei giovani condivide questo sentimento. La ricerca, condotta nelle settimane prima del ventunesimo anniversario dell'handover tra Inghilterra e Repubblica Popolare cinese dell'ex colonia britannica (1 Luglio 1997), ha mostrato una generazione, quella cresciuta dopo l'handover, che prova sentimenti sempre più negativi nei confronti di Pechino e delle sue politiche in quella che, fino al 2047, è ancora tecnicamente una regione a statuto speciale. In generale, il 38% dei cittadini di Hong Kong di tutte le età sono orgogliosi del proprio legame con la Cina, il 4% in più rispetto allo scorso anno. Ogni giorno, a Hong Kong entrano con un permesso senza ritorno (One Way Permit), 150 cittadini Mainland che, di fatto, diventano hongkongers a tutti gli effetti. Cinquantacinquemila all'anno.

La Cina presta un miliardo di dollari americani al Pakistan. La Cina ha prestato al Pakistan un miliardo di dollari americani per immettere ossigeno nelle esauste riserve di valuta estera del Paese asiatico. Lo confermano alla Reuter due fonti interne al Ministero degli esteri pachistano. La mossa rientra nella più ampia operazione del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC, parte della Belt and Road Initiative di Pechino) che ha visto la Cina investire finora in Afghanistan 57 miliardi di dollari.

Australia, arrivano i droni anti squalo. Ogni giorno, in Australia, oltre trenta persone sono salvate dall'annegamento in mare. Da oggi non saranno solo i palestratissimi bagnini australiani a portare avanti l'impresa lungo le coste del continente isola, bensì una nuova forza della Guard Coast composta da droni ipersensibili e in grado di identificare rapidamente non solo bagnanti in difficoltà ma anche squali troppo vicini alla costa. Buon bagno.

Plastic ban. La decisione della Cina di non accettare più rifiuti plastici da smaltire per conto terzi ha gettato nel panico i principali esportatori di questo ingombrante fardello, dagli Stati Uniti al Giappone, ma anche la Germania.