14/21 Gennaio 2019

Vizi e virtù della Generazione Z. Sono “giovani adulti’ cinesi, ricchi, entusiasti del futuro, che non si preoccupano delle loro prospettive di carriera o personali. Spendono una media di settemila dollari americani al mese (poco più di seimila euro) in shopping di grandi brand del lusso, ma ricercano sempre di più i giovani designer locali. Ecco in breve la Generazione Z made in China, almeno secondo una ricerca condotta dalla OC&C Strategic Consultants di Shanghai. Una generazione di venti-trentenni che non ha conosciuto la fame, e che quindi è testimone diretta della decadenza del modello cinese=risparmiatore incarnato dai genitori e dai nonni. Hanno una grande fiducia nel futuro, il che li rende degli inguaribili ottimisti, con un lieve senso di superiorità ma non si occupano di politica, il che significa che non si accorgono nemmeno della imminente Trade War che sta scoppiando alle porte di casa loro.

La versione “white” di Naomi Osaka. Il gigante del noodle istantaneo industriale Nissin (le confezioni di zuppa di spaghetti di riso in vendita nei supermercati) naviga in cattive acque da quando ha letteralmente sbiancato il volto della gloria del tennis nazionale Naomi Osaka, di cui è stato per anni lo sponsor, dalla confezione di Ramen su cui comprare con un disegno Manga dell’artista Takeshi Konomi. Famosa per essere stata la prima tennista giapponese ad avere vinto un US Open, battendo niente meno che Serena Williams, Naomi è infatti mezza giapponese e mezza haitiana (in realtà lei si dichiara haitiana-giapponese), il che conferisce alla sua pelle un colore diverso dal bianco latte nipponico. Immediata la reazione dei sostenitori di Naomi, ma anche dei consumatori dei noodles Nissin e dei seguaci di Takeshi Konomi, uno dei maggiori disegnatori Manga del Giappone, autore della serie The Prince of Tennis, contestato proprio per avere dato dei connotati irreali alla tennista. Il problema del riconoscimento della diversità, razziale ma anche di genere, in Giappone è ancora in una fase di evoluzione e assestamento, ma le scuse pervenute da parte di Nissin mediante un portavoce: “ammettiamo di non essere stati abbastanza sensibili e presteremo maggiore attenzione ai problemi multirazziali in futuro”, aprono il dibattito su un possibile cambiamento.

Benvenuto anno del Maiale. Dal 5 al 9 febbraio si festeggia il Capodanno Cinese, la più importante festività in questa parte di mondo, paragonabile al nostro periodo di Natale e Capodanno. Si entra ufficialmente nell’anno del Maiale, ultimo segno nello Zodiaco cinese rappresentato ogni volta da un animale, seguendo cicli di 12 anni (1923, 1935, 1947, 1959, 1971, 1983, 1995, 2007 e 2019). Le persone nate sotto questo segno sono compassionevoli e generose, rigorose e determinate: quando si pongono un obiettivo impiegano tutte le loro energie per raggiungerlo. Secondo le antiche superstizioni cinesi, il 2019 metterà i nati sotto questo segno davanti a diverse sfide da affrontare, perché ogni volta che cade l'anno corrispondente al proprio segno Tai Sui, il dio dell’età, si offende e mette a dura prova i maialini, che tuttavia usciranno piuù forti e temprati da questa esperienza.