25 febbraio/4 marzo 2019

Visti a rischio per i violenti. L’Australia negherà il rilascio del visto di ingresso a chi è stato condannato o ha un processo in corso per violenza domestica nei confronti di donne e bambini. A stabilirlo, il Ministro per l’Immigrazione David Coleman che ha dichiarato di “rappresentare un paese che non dà il benvenuto ai violenti”. La norma sarà anche applicata all’interno del Tribunale amministrativo d’Appello, che in qualche caso precedente aveva annullato la decisione del Dipartimento per l’Immigrazione reintegrando la richiesta.

Soffri di mal di montagna? Meglio non andare in Tibet. Nuova stretta sugli accessi in Tibet. Il Segretario del Partito Comunista in Tibet, Wu Yingjie, ha affermato candidamente che “l'ingresso in Tibet - dove tutti sono benvenuti - è limitato esclusivamente perché troppi stranieri soffrono di altitudine e quindi, dopo avere considerato le particolari condizioni geografiche e climatiche della regione montuosa, abbiamo dovuto adottare delle restrizioni pensate per garantire la loro sicurezza”. E in merito all’accordo di “Reciprocal Access to Tibet”, approvato dagli Stati Uniti a dicembre, afferma che interferisce pesantemente con gli affari interni della Cina. La legge americana regolamenta l'accesso alla regione himalayana per funzionari e giornalisti americani e autorizza le reciproche restrizioni statunitensi ai funzionari cinesi che negano loro l'ingresso in Tibet.

Studenti in piazza per l’ambiente. Si terrà a Hong Kong venerdì prossimo, il 13 marzo, il primo sciopero organizzato dagli studenti delle scuole locali e internazionali (dalle elementari alle superiori) per protestare contro le ridottissime politiche dei governi relative ai cambiamenti climatici. Dopo i vari interventi, da Davos al Cop 24 di Katowice, in Polonia, dell’attivista svedese Greta Thunburg, che ha promosso lo sciopero degli studenti, molte ragazze e ragazzi si sono organizzati nelle varie città del mondo per dare vita a una manifestazione pacifica che a Hong Kong si terrà dalle 11 alle 14 in Chater Garden, a Central. Purtroppo non tutte le scuole hanno aderito allo sciopero e quindi saranno i genitori che autonomamente decideranno di accompagnare il loro figli in manifestazione. Nel frattempo gli studenti stanno preparando striscioni e cartelloni dove scrivere ed esibire le loro idee, utilizzando rigorosamente scatole di cartone o altro materiale riciclato.